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Conferenza stampa (10.02.2009) per lo STOQ Congress 2009, intervento di S.E. Mons. Gianfranco Ravasi link

Link  altri video, canale video


Chi orienta la scienza
Il Card. Camillo Ruini all'apertura del nono Forum del Progetto culturale promosso dalla Chiesa italiana

Quell'indomabile «caval berbero»
Mons. Gianfranco Ravasi su Galileo Galilei; L'Osservatore Romano


Diecimila difficoltà non fanno un solo dubbio

"Il Big Bang e Darwin? Non possono bastare"
Il Nobel Arno Penzias su La Stampa

Per il prof. Nicola Cabibbo: “la meccanica quantistica è il campo ideale in cui dialogare con i teologi"
La Stampa

Un nuovo punto di partenza tra evoluzione e creazione ?

Il Convegno STOQ Biological Evolution. Facts and Theories
 
Darwin meglio dei suoi nipotini
Mons. Fiorenzo Facchini su Avvenire

Teorie evolutive e Creazione: un nuovo punto di partenza ?
Il Convegno STOQ "Evoluzione Biologica. Fatti e Teorie", presso la Pontificia Università Gregoriana

Galileo. il perspicillo e il messaggio del cielo

La nuova edizione del Sidereus Nuncius
da L'Osservatore Romano, 7 marzo 2009

Vita extraterrestre: le prospettive dell'astrobiologia
Intervista all'astrofisico Costantino Sigismondi

Ravasi: un forte legame tra l'astronomia e la religione
Conferenza stampa di presentazione delle iniziative della Santa Sede per l'Anno Internazionale dell'Astronomia

Il problema non è la teoria ma l'ideologia
P. Marc Leclerc sull'Osservatore Romano

Ludovico Galleni: l'evoluzione, da Mendel alle teorie della biosfera
Intervista di Paolo Centofanti, SRM; parte 2

Il "caso Galileo" occasione di dialogo
da L'Osservatore Romano, 31 gennaio 2009

Iniziative della Santa Sede per l'Anno Internazionale dell'Astronomia

Ma la biologia non spiega tutto l'uomo
da L'Osservatore Romano, 1 febbraio 2009

Ludovico Galleni: tra teorie evolutive e fede non c'è incompatibilità
Intervista Prof. Ludovico Galleni, di Paolo Centofanti, SRM; UPRA, 16 gennaio 2009 - parte 1

La rivoluzione di Galileo quattrocento anni dopo
da L'Osservatore Romano, 30 gennaio 2009

Uno sguardo sempre più preciso sui misteri del cosmo
da  L'Osservatore Romano, 30 gennaio 2009

L'agnostico che guardava alla grandiosità della natura
da L'Osservatore Romano,  12 febbraio 2009

Fede e scienza hanno bisogno l'una dell'altra
La conferenza stampa di presentazione del convegno internazionale sull'evoluzione biologica promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura
Marilena Amerise su L'Osservatore Romano

Tempo Universo e Buchi Neri
Conferenza del prof. Costantino Sigismondi, e intervista di Paolo Centofanti, SRM



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John Polkinghorne e le contraddizioni dello scientismo

John Polkinghorne, fisico e pastore anglicano, vincitore del Premio Templeton nel 2002, pubblica sull'ultimo numero della rivista Vita e Pensiero un’analisi (ripresa dall'Osservatore Romano) del rapporto tra scienza e religione.

Lo studioso, citando il progetto Science and Spiritual Quest (da lui diretto e sostenuto dalla John Templeton Foundation), che investiga sul possibile equilibrio tra scienza e religione, si chiede se sia possibile “sperare in una sorta di filosofia e teologia della scienza che, intellettualmente onesta, sia capace di integrare i due sistemi”, e spiega che “non c'è conflitto fra scienza e religione - almeno quella cristiana - e non c'è stato neanche in passato”; prova ne sia che “tutti i pionieri della scienza moderna appartenevano alla cultura cristiana o giudaica”. Esiste solamente “un conflitto tra la religione e l'ateismo” che, “abbandonato il credo materialistico”, oggi segue il fisicalismo, e cerca “di usare il prestigio della scienza per sostenere una visione ateistica del mondo”.

Link  SRM - SRM testo



P. José Fu­nes: l'astronomia come “strumento per avvicinarci al Creatore”

Il Direttore della Specola Vaticana ne ha parlato nel suo intervento all'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze. Come scienziato, ha spiegato, si sente “animato dalla passione del cono­scere”, e crede che “co­me ha detto il Pontefice, Dio creatore ab­bia gettato le basi dello svi­luppo dell'universo e del mondo, e lo sostenga di continuo”, come “un padre il quale ha ideato per il figlio un pro­getto di amore e glielo affi­da”. Come sacerdote e gesui­ta è consapevole che in desiderio di conoscere “è anche una partecipa­zione all'Amore”.

Citando il pensiero di San Tomma­so e di Papa Benedetto X­VI, ha poi parlato di una creazione come relazione “fondativa” e continua, tra le creature e il Creatore, e di una non contraddizione tra la fede e le scienze, e inoltre del “profondo valore uma­no” dell'astronomia, “una scienza che apre il cuore e la mente, ci aiuta a collo­care nella giusta prospetti­va la nostra vita, le nostre speranze, le nostre preoc­cupazioni. In questo sen­so, è anche uno strumento per avvicinarci di più a Dio”.

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Una nuova evoluzione umana come conseguenza delle nuove tecnologie?

E' la teoria del prof. Gary Small e del prof. Gigi Vorgan, docenti al Semel Institute di neuroscienza e di comportamento umano (Ucla University, California), e il tema di un dibattito ormai avviato. Per i due studiosi, che hanno pubblicato una loro ricerca nel libro «iBrain» e in un articolo per l’«American Journal of Geriatric Psychiatry», le nuove tecnologie, renderebbero le persone, soprattutto i bambini, più reattivi e capaci di decisioni rapide, attivando e sviluppando la zona frontale del cervello.

Capacità che potrebbero consolidarsi, essere trasmesse ai discendenti, e nel giro di poche generazioni potrebbero portare ad una evoluzione delle caratteristiche morfologiche e funzionali del cervello, con evidenti implicazioni etiche e sociali.

Link  La Stampa, 1 - La Stampa, 2




"Quando l'Homo sapiens inventò la cultura"

Fiorenzo Facchini, antropologo dell'Università di Bologna, si chiede cosa abbia determinato il “salto evolutivo” dagli ominidi all'homo sapiens, capace di pensiero e di elaborare una propria cultura, differenziata e in evoluzione.

Bisogna chiarire che “il comportamento dell'uomo è caratterizzato dalla cultura”, ma che “sul concetto di cultura vi sono pareri diversi”, ed è difficile la “identificazione del livello evolutivo in cui porre la soglia umana”; “le implicazioni della cultura nella visione evolutiva dell'uomo” vanno quindi “considerate a vari livelli [...], pur interconnesse fra di loro”. A livello paleoantropologico, “le capacità cognitive espresse nella cultura sono in relazione con lo sviluppo del cervello”; a livello evolutivo, “la cultura entra nei meccanismi evolutivi della specie”, e “per mezzo della cultura l'uomo si adatta all'ambiente e adatta l'ambiente a sé”.

La conclusione è che “l'unicità dell'essere umano nel mondo vivente deriva dalla sua attitudine cognitiva, dalla capacità di porre domande su di sé, sul passato, sul futuro, dalla libertà delle scelte”.

Link  Euresis




Stanley L. Jaki: nessuna incompatibilità tra religione e darwinismo, se questo si libera della componente ideologico-materialistica

Intervenuto all'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, Padre Jaki, fisico alla Seton Hall University (New York) e sacerdote benedettino, ha illustrato la propria visione di un darwinismo compatibile con la fede, purché “non si concepisca la teoria darwiniana come un a­riete per abbattere le tradizioni religiose e morali, cioè - appunto - come un'ideologia materialisti­ca”.

Non sono un opposito­re di questa teoria – ha spiegato - che resta il so­lo meccanismo con una genuina promessa scientifica”, ma come Einstein affermava che nell'ipotesi che la “teoria ge­nerale della relatività risultasse er­rata anche in un solo punto, an­drebbe scartata tutta intera”, così è necessario, per la teoria dell'evoluzione, eliminare le contraddizioni “tra ciò che è stato dimostrato e ciò che si spera possa essere dimo­strato”.

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Fiorenzo Facchini: conciliabilità e armonia tra evoluzione e creazione

"Spesso – spiega Facchini - l'evoluzione e la creazione vengono considerati come poli contrapposti". In realtà, “sulla loro conciliabilità si registrano numerosi interventi degli ultimi Papi, che riguardano affermazioni di principio sul significato della creazione” e che lasciano “aperto il campo delle modalità agli approfondimenti e alle interpretazioni degli studiosi”.

Le posizioni quindi, sono molto differenti: dal “rifiuto della dimensione trascendente” e la “pretesa di spiegare tutta la realtà con le conquiste della scienza”, come “nel naturalismo darwiniano”, alla “difesa a oltranza della creazione secondo l'interpretazione letterale dei primi capitoli della Genesi”, all'Intelligent Design, che unendo impropriamente creazione ed evoluzione, teorizza “un disegno intelligente dietro tutta l'evoluzione della vita”.

Facchini sostiene l'ipotesi affermata nei giorni scorsi da Papa Benedetto XVI (che ha parlato di «intelligibilità della creazione»), di un dialogo, coerente “con la necessità di un sapere unitario della persona” e la “visione della realtà che non si chiuda nell'unico orizzonte delle scienze positive” e che, con una mediazione filosofica tra causalità efficiente e causa finale dell'evoluzione, possa portare “a una composizione armonica delle conoscenze”, e a rendere l'evoluzione “terreno di incontro tra scienza e fede”, con piena “conciliabilità, […] complementarità e armonia”.

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Recensioni

"La variabile Dio", di Riccardo Chiaberge

Una recensione di Lucetta Scaraffia, sull'Osservatore Romano, all'ultimo libro di Riccardo Chiaberge, il colloquio tra P. George Coyne, già direttore della Specola Vaticana, e Arno Penzias, l'astronomo che ha individuato il rumore del Big Bang. In un momento in cui “il rapporto fra scienza e religione sembra farsi sempre più difficile – spiega Scaraffia - addirittura fonte di aperti conflitti che nascono più spesso da malintesi che da vere ragioni di contrapposizione”, il libro cerca di calmare le acque, e nel colloquio tra i due scienziati, mostra una realtà totalmente opposta a «quel clima di crociata e di muro contro muro che sembra dominare da qualche anno intorno a questi temi» (dal libro).

Il volume ha il merito di “far capire in termini semplici complicate teorie astrofisiche sull'origine e la natura dell'universo”, ma, per Scaraffia, “non arriva a individuare il punto su cui si fonda la vera differenza fra i cattolici e gli evoluzionisti radicali: cioè il posto dell'essere umano nella natura”.

Link  SRM



L'astrofisico Piero Benvenuti: tra creazione ed evoluzione un conflitto inesistente

L'infondatezza di tale antinomia, afferma Benvenuti, si può vedere nello stesso Big Bang, che non avviene all'interno dello spazio e in un determinato istante, ma assieme allo spazio e al tempo.

La citazione di Galileo Galilei da parte di Papa Benedetto XVI nel suo recente discorso ai membri della Pontificia Accademia delle Scienze è stata opportuna, sia perchè il processo a Galileo è “definitivamente superato”, sia perché la Chiesa riconosce “oggi autonomamente la necessità di entrare in costruttivo dialogo con la Scienza”; con una “grande novità rispetto al tempo di Galilei, nel rinnovato confronto tra Scienza e Fede”, ovvero “il concetto relativistico di spazio e tempo, entità che non possono più essere considerate come assolute, una sorta di contenitori immutabili entro i quali si svolgono gli eventi, ma parte integrale della realtà fenomenica”.

L'astrofisico parla anche del “controverso concetto di Intelligent Design”, e spiega che Stephen Hawking ha giustamente affermato di confidare “che tra breve la Scienza, da sola, darà risposta alle domande primordiali”: «perché siamo qui?», «da dove veniamo?»”, ma “non si accorge forse, che qualora questa sua profezia si avverasse [...], la Scienza e la Ricerca terminerebbero e non avrebbero più senso”; e questo, per Benvenuti scienziato, sembrerebbe “una prospettiva molto triste e senza speranza”.

Link  Corriere della Sera




Eventi Recenti


Presentazione del libro "La sindone: una sfida alla scienza moderna", di Giulio Fanti

Il volume è stato presentato il 7 novembre scorso, presso il Centro Diocesano di Belluno.

L'evento, moderato da Cesaremaria Glori, è stato patrocinato da Heliopolis, Circolo abruzzese e molisano, Circolo dei sardi.

Link  Il Gazzettino



Giornata di studi su Evoluzione e Creazione

Una giornata di studi, organizzata dall'Università di Roma La Sapienza, per riflettere sulle ipotesi di una evoluzione non casuale, ma frutto di un progetto e compatibile con la Creazione.

Tra i partecipanti, Pierre Rabischong, esperto di Chirurgia Computerizzata, già Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Montpellier.

Roma, 3 novembre; Università di Roma La Sapienza, Auditorium di Patologia Generale.

Link  Adnkronos




Prossimi Eventi


Galileo and the Inquisition: Legend and History


Conferenza del Prof. William E. Carroll (Aquinas Fellow in Theology and Science, Blackfriars University of Oxford), per il corso “Scienza, filosofia e teologia: un dialogo possibile?” del Master in Scienza e Fede.

Martedì 18 novembre 2008, dalle 15.30 alle 17.00

Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma – Aula Masters

Link  conferenza - Master in Scienza e Fede




Galileo scienziato e credente

Conferenza di Mons. Melchor Sánchez de Toca (Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura), per il ciclo di conferenze “Scienziati e Credenti” del Master in Scienza e Fede.

Martedì 18 novembre 2008, dalle 17.10 alle 18.40

Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma – Aula Masters

Link  conferenza - Master in Scienza e Fede



"Persona, cultura della morte e cultura della vita"

Congresso Internazionale organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita, in collaborazione con la Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB).

Dal 25 al 28 novembre, Itaci (Brasile)

Link  Agenzia Fides - ICN News



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