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16 ottobre 2009


Fiorenzo Facchini: Quando e dove nasce il senso religioso

Per Mons. Facchini, “una corrente di pensiero attuale” vorrebbe “analizzare e spiegare il fenomeno religioso in termini puramente naturalistici e quindi con i metodi delle scienze naturali”, presupponendo “geni specifici o comunque una base genetica” che “attiverebbero” in noi il senso di religiosità e la fede, in quanto utili alla nostra sopravvivenza. Certo, il senso religioso è universale e fortemente connotato dalla realtà culturali in cui vive l'uomo, ma non si può negare che “sul dato culturale si innestano le religioni, per nulla riducibili a unità adattative né regolate dalla selezione, sebbene possano essere anche legate a etnie (ebraismo) o culture particolari (islamismo)”.

Quindi, pensare di “rinchiudere le origini della religione nella gabbia del naturalismo, quasi che siano regolate dalla genetica e dalla selezione naturale, è una operazione puramente ideologica, di tipo riduzionistico” priva di basi scientifiche e “contraddetta da tanti documenti sul senso religioso dell’uomo preistorico e dalla esperienza individuale caratterizzata dalla libertà della persona nelle sue scelte religiose”.

Link AvvenireProgetto Culturale


Ardi, la più antica ominide?

Secondo un articolo pubblicato da Science, un gruppo di geologi del Los Alamos National Laboratory, guidati da Giday Wolde Gabriel, avrebbe scoperto nella regione di Afar tracce fossili di un ominide, denominato Ardipithecus Ramidus e appartenente alla famiglia dei primati, che sarebbe più antico di Lucy, finora considerata il più antico ominide conosciuto.

L'esemplare ritrovato, soprannominato “Ardi”, è una femmina di circa 120 cm e 50 chilogrammi, e presenta caratteristiche tipiche dell'uomo e degli scimpanzè. Vissuta in Etiopia, risalirebbe a 4,4 milioni di anni fa.

Link La StampaCorriere della Sera – Le ScienzeGalileo







John Haught: il paradosso dei “nuovi atei”, aggrappati a valori assoluti

Intervistato da Avvenire, il teologo americano ha spiegato come i cosiddetti nuovi atei credano “che certi principi siano assoluti, come la ricerca della verità scientifica oppure i diritti civili”. Haught distingue i nuovi atei dagli atei duri come Nietzsche, Sartre e Camus, che “volevano che si pensasse in maniera logica alle implicazioni dell’ateismo”, e “insistevano sul fatto che Dio non esiste e quindi non c’è una base eterna ai nostri valori etici”. Ne deriva che “se Dio non c’è, non esistono nemmeno gli assoluti” e che “ogni cosa è relativa e noi siamo i creatori dei nostri propri valori”.

A differenza dei loro predecessori, i nuovi atei come Dawkins, Harris e Hitchens, sono quindi per Haught paradossalmente più simili ai creazionisti, e come loro “considerano la Bibbia incompatibile con la scienza moderna, in particolare con l’evoluzione”.

Così, “al pari dei cristiani fondamentalisti essi si approcciano ai testi religiosi antichi per provare la loro pertinenza in quanto fonti di informazioni scientifiche. Ma la Bibbia non ha mai voluto essere all’origine di verità scientifiche”.

Link Avvenire





Francis Collins e Edward M. De Robertis nuovi membri della Pontificia Accademia delle Scienze

Lo scorso 10 ottobre Papa Benedetto XVI ha nominato due nuovi membri della Pontificia Accademia delle Scienze: Il prof. Francis S. Collins, Direttore dei National Institutes of Health, e il prof. Edward M. De Robertis, Docente di chimica biologica presso l’Istituto di Medicina Howard Hughes dell’Università di California (Los Angeles, USA).

Collins, chimico e medico genetista, è conosciuto anche per aver diretto il progetto Genoma Umano, che ha portato alla completa mappatura della sequenza del DNA umano.

Le scoperte in campo genetico ed evolutivo del prof. De Robertis, di origine italiana, hanno portato a costituire la disciplina della Evolutionary Developmental Biology (biologia evolutiva dello sviluppo), meglio nota come Evo-Devo.

Link Radio VaticanaDISF – fonte: Sala Stampa Santa Sede







La Sindone sarebbe un falso del '300?

Nei giorni scorsi era stata pubblicata la notizia di una ricerca che, con tecniche pittoriche e alcune lavorazioni chimico fisiche del telo, avrebbe riprodotto una copia della Sindone di Torino, il che di per sé non proverebbe nulla, essendo la Sindone comunque chiaramente riproducibile in copie visivamente molto simili o anche apparentemente identiche all'originale.

Alcuni quotidiani e altre fonti di informazioni hanno però già titolato gli articoli su questa ricerca con l'avvenuta dimostrazione della falsificazione, nel 1300, della Sacra Sindone stessa, ad opera di un artista o comunque di un falsario.

Pubblichiamo su SRM un commento del Dr. Petrus Soons, medico e ricercatore, autore dell'ologramma della Sindone e di diversi studi recenti sulla formazione dell'immagine, e la prima parte di un'intervista a P. Gianfranco Berbenni, docente per il Master in Scienza e Fede del modulo La Scienza e la Teologia di fronte alla Sindone.

Link SRM





- La Sindone riprodotta? Il commento di Petrus Soons

Per il Dr. Soons, “non vi è nulla di nuovo” in questa ricerca, che riprende sostanzialmente gli studi del prof. Walter C. McCrone, che affermava “che l'immagine della Sindone era dovuta all'applicazione di ocra rossa, conosciuta anche come rosso veneziano, (un colore della terra), un pigmento artistico costituito da ossido di ferro”, una teoria “già confutata dal team scientifico dello STURP”, che investigò sulla Sindone nel 1978, e che giunse anche alla conclusione che "non vi era ocra o altri pigmenti, che avessero tinto o macchiato le fibrille della Sindone".

Altre conclusioni degli studi dello STURP non sono compatibili con una ipotesi di realizzazione pittorica della Sindone tramite i materiali che, secondo il prof. Garlaschelli, sarebbero stati utilizzati.

Per il Dr. Soons non si comprenderebbe nemmeno come “il presunto artista del 14mo secolo” avrebbe potuto conoscere nella sua epoca alcuni peculiari fenomeni chimico-fisici scoperti recentemente, e sarebbe stato in grado anche di riprodurli.

Link SRM







- P. Gianfranco Berbenni: uno studio interessante, ma manca proprio di scientificità

Per P. Berbenni, sindonologo e studioso del Sacro telo da oltre trent'anni, è positivo che, nel tentare di riprodurlo “per la prima volta ci si occupi dell'intera Sindone, non soltanto del volto”, cercando di studiare la formazione dell'immagine su tutto il tessuto.

Vi sono però altri punti di questa ricerca che sono certamente deboli, come i presupposti di base, che “partono dalla diffusa convinzione che l'impronta sia superficiale”, e la “debolezza originaria delle teorie sulla superficialità dell'immagine, e sulla sua tridimensionalità”; oppure il non considerare assolutamente la presenza di sangue.

Quanto all' ipotesi di realizzazione pittorica della Sindone, opera di un presunto falsario medioevale, “non è la prima volta che ci troviamo di fronte all'ipotesi dello sfumato leonardesco”, spiega Berbenni, ed era stata confutata già dallo STURP nel 1978.

Link SRM





- Barberis: Chi dice che è un falso lo dimostri scientificamente

Questo è stato il commento del Dr. Bruno Barberis, direttore del Centro Internazionale di Sindonologia, pubblicato su La Voce del Popolo, settimanale diocesano di Torino. Nell'articolo, Barberis spiega che “per poter affermare di aver ottenuto (non importa con quale tecnica o metodo) un'immagine identica a quella sindonica è indispensabile effettuare su di essa le stesse analisi fatte sulla Sindone ed ottenere tutti gli stessi identici risultati”.

Purtroppo, ha dichiarato, “ormai è un ritornello che si ripete regolarmente. Ogni volta che viene indetta un'ostensione della Sindone assistiamo, nei mesi che la precedono, ad una serie di scoperte presentate come sensazionali che dimostrerebbero che la Sindone è un falso realizzato con le tecniche più svariate, ovviamente in epoca medioevale”.

Non ultima, l'ipotesi presentata la scorsa estate, secondo la quale la Sindone sarebbe “l'autoritratto di Leonardo, realizzato dal genio toscano in una vera e propria camera oscura utilizzando un busto con le proprie fattezze che avrebbe lasciato l'impronta su di un telo trattato con chiara d'uovo e gelatina”.

Link ASCA







Il card. George Pell: Dio trascende l’orizzonte della scienza

Mons. George Pell, arcivescovo di Sydney, nel “Festival of Dangerous Ideas” ha sostenuto che non possiamo prescindere dalla nostra fede in Dio, al quale non si può arrivare “nel contesto della scienza, perché Dio è fuori dallo spazio e dal tempo”. Dio non è “contrattato per riempire i vuoti della nostra conoscenza scientifica attuale, che si riempiranno quando la scienza progredirà”; piuttosto è “l'insieme dell'universo che non si spiega da sé, includendo l'infrastruttura e gli elementi che comprendiamo scientificamente”.

Link Radio Vaticana





Libri:


Dio e il nuovo ateismo

Una risposta critica a Dawkins, Harris e Hitchens

di John F. Haught

L'ateismo militante, soprattutto in campo culturale, può essere una buona opportunità di successo, e può portare a tirature da bestseller, per i libri e le pubblicazioni che attaccano la Chiesa e le sue posizioni in tema di scienza, filosofia, rapporto tra religione e ricerca scientifica.

Nel suo libro Dio e il nuovo ateismo, recensito pure da Mons. Gianfranco Ravasi su Il Sole 24 Ore, Haught, teologo americano, traccia una accurata e documentata analisi critica di questo fenomeno, “facilmente osservabile nelle librerie e sulla stampa: si vanno diffondendo libri che propagano l’ateismo e intentano un attacco diretto alla religione, in particolare al cristianesimo” (dalla quarta di copertina). Tra i libri analizzati, L’illusione di Dio (2006) di Richard Dawkins; La fine della fede (2004) di Sam Harris; Dio non è grande (2007) di Christopher Hitchens.

Dio e il nuovo ateismo

Ed. Queriniana, Brescia 2009

Collana: Giornale di teologia, 339

Pagine: 176, Formato: 12,3 x 19,5 cm

ISBN 978-88-399-0839-1

Link Queriniana Editrice




God is back

Due brillanti giornalisti dell'Economist, Wooldridge (ateo) e Micklethwait (cattolico), hanno pubblicato un saggio con questo titolo, per analizzare il “revival globale della fede che sta cambiando il mondo”.

Perché la religione, Dio, e il loro rapporto con noi, le nostre scelte, le nostre società, la nostra scienza, stanno occupando un posto sempre più ampio nelle nostre riflessioni, oltre ad attirare una attenzione crescente da parte del mondo culturale.

E perché stiamo diventando progressivamente consapevoli di una possibile armonia tra religione e società, tra sviluppo tecnologico e fede, tra economia e valori religiosi.

Link Penguin Press






Eventi recenti





Giorno del Timone – Emilia Romagna

Con la presenza di Sua Ecc.za mons. Girolamo Grillo, vescovo emerito di Civitavecchia-Tarquinia, del Prof. Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, e di Massimo Introvigne, il 26 settembre scorso si è svolta a Modena la quarta edizione della giornata de Il Timone.

Durante l'incontro, il Prof. Zichichi ha ricevuto il premio Fides et ratio, per il suo costante impegno nel dimostrare la naturale armonia tra scienza e fede e nel promuovere il dialogo tra di esse

Nel suo intervento il prof. Zichichi ha anche ricordato Galileo Galilei, spiegando come, partendo da lui, “tutti i più importanti scienziati possono essere considerati credenti. Quando uno scienziato si affida alla sperimentazione, fa come un atto di fede, perché cerca di capire quale legge o meccanismo regola un fenomeno della natura”.

Link Paolo di Tarso






Festival of Dangerous Ideas

La rassegna, animata da dibattiti, confronti e “provocazioni” intellettuali, ha affrontato temi artistici, filosofici, scientifici, religiosi e relativi al dialogo culturale. Organizzata dalla Sidney Opera House (Sidney, Australia), ha visto spazi dedicati al rapporto tra ricerca scientifica, filosofia e religione, tra i quali anche l’intervento, segnalato sopra, del Card. George Pell, arcivescovo di Sydney.

Segnaliamo articolo di The Guardian.

Link Sidney Opera HouseThe Guardian




Prossimi Eventi


Le sfide della meccanica quantistica

Conferenza del Prof. Gennaro Auletta (Pontificia Università Gregoriana), per il ciclo di conferenze Le fondamenta della materia fisica del Master in Scienza e Fede.

Martedì 20 ottobre 2009, dalle ore 17.10 alle 18.40

Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma – Aula Magna (2º piano)

Link conferenza, UPRA





The Idea of Evolution

Rassegna di workshops professionali e conferenze su Darwin e i temi dell'evoluzione, organizzata dalla Dalhouse University (CA, USA). Il 17 ottobre l'evento si concluderà con un concerto pubblico, presso il Maritime Museum of the Atlantic, The Origin Cycle.

14 ottobre: The Tree of Knowledge, conferenza di Ian Hacking (Professor of Philosophy, University of Toronto).

15 ottobre: “200 Years of Darwin: Commemorating Charles Darwin in 2009”, di Janet Browne (Professor of History, Harvard University).

16 ottobre: “Darwin and the Human Genome”, di Marc Feldman (Professor of Biology, Stanford University).

Link DalNews





Le risposte della Scienza alle domande dell'astronomia

Una conferenza dell’Associazione ECO sui temi dell'astronomia, con la partecipazione di un astronomo, un chimico, un fisico, uno statistico, un divulgatore scientifico.

17 ottobre 2009, dalle ore 20.30

Via Bellardi 116, Torino

Link Evento





European Week of Astroparticle Physics

Rassegna di eventi, seminari e open days, organizzata dai Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso, per celebrare l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009.

Segnaliamo le conferenze:

- L’Attrazione della Gravità

Conferenza del Prof. Eugenio Coccia, docente ordinario di Astrofisica presso l’Università di Tor Vergata Teramo, e già Direttore dei Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso.

13 ottobre 2009, ore 17.00

Auditorium del Parco della Scienza, Via A. De Benedictis, Teramo

- L'Universo Invisibile: Il mistero della materia ed energia oscure

Conferenza del Prof. Antonio Masiero, Docente Ordinario di Fisica Astroparticellare presso l'Università di Padova.

16 ottobre 2009, ore 17.00

Sala conferenze I.T.I.S. "A. di Savoia", Via Acquasanta, L'Aquila

- I Marziani siamo noi: il Derby Uomo-Universo

Conferenza del Prof. Giovanni Bignami, Professore di Astronomia presso la IUSS di Pavia

17 ottobre, ore 17.00

Sala conferenze I.T.I.S. "A. di Savoia", Via Acquasanta, L'Aquila

Link Evento: INFN-LNGS - www.aspera-eu.org/





Leonardo – L'uomo vitruviano fra arte e scienza

Una mostra a Venezia, dal 10 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010.

Gallerie dell'Accademia, Dorsoduro 1050, Venezia

Link Evento





1609 - 2009: l'Universo di Galileo, l'Universo oggi

Convegno internazionale, nell'ambito delle celebrazioni galileiane per l'Anno Internazionale dell'Astronomia 2009.

Giovedì 29 ottobre 2009, Aula Magna Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Pisa

Link Evento





La Settimana della scienza

Quarta edizione della rassegna di eventi culturali dedicata alla divulgazione scientifica, e organizzata dal Dipartimento di Fisica dell'Universita’ di Parma, il Laboratorio Informando del CNR e l’associazione Parma Casa della Scienza.

Tra gli eventi segnaliamo

- Energia per l'astronave Terra

Conferenza di N. Armaroli e V. Balzani, e presentazione del libro omonimo (Zanichelli 2008), opera degli stessi

Venerdì 16 ottobre 2009, ore 19.00

Auditorium Academia Barilla, Barilla Center

- “Galileo - Messaggero delle stelle”

Proiezione del film “Galileo - Messaggero delle stelle”, di Jean-Claude Lubtchansky (Francia, 1999, prodotto da Trans Europe Film in coproduzione con La Sept Arte / Gallimard Jeunesse), e dibattito con Andrea Frova e Mariapiera Marenzana

Link Parmadaily






Attualità del pensiero di Nicola Dallaporta Xydias

Convegno organizzato dal Dipartimento di Astronomia e dalla Facoltà Teologica del Triveneto, per ricordare, nell'Anno Internazionale dell'Astronomia, la figura di Nicola Dallaporta Xydias, scomparso nel 2003.

30 ottobre 2009

Facoltà Teologica del Triveneto Via del Seminario, 29 – 35122 Padova.

Tel. 049-664116; 049-664116; Fax 049 8785144; segreteria@fttr.it

Link Evento - sito web









 

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