SRM, 02 giugno 2009
Il Convegno
dell'Istituto Stensen e le possibili interpretazioni di una vicenda che divideva
scienza e religione
Dal 26 al 30
maggio si è svolto a Firenze il convegno internazionale Il
caso Galileo. Una rilettura storica, filosofica,
teologica, organizzato
dall'Istituto Stensen per celebrare il 2009, Anno Internazionale
dell’Astronomia, e il 400centesimo anniversario delle prime scoperte
astronomiche con il cannocchiale, realizzate proprio da Galileo nel
1609.
Con l'obiettivo di
analizzare il “caso Galileo” in una prospettiva interdisciplinare e alla luce
delle più recenti scoperte storiche, e di ridefinire un più sereno rapporto tra
scienza e fede, l'evento ha riunito alcuni tra i principali esperti
internazionali. Con l'auspicio, sottolineato da P. Ennio Brovedani, direttore
della Fondazione Stensen, che “la memoria del passato e la corretta
contestualizzazione della vicenda galileiana” contribuiscano “sicuramente a
favorire le condizioni per un rapporto di collaborazione e serenità tra la
Chiesa e le istituzioni di ricerca”.
All’inaugurazione è
intervenuto il capo dello Stato italiano, Giorgio Napolitano,, che ha dichiarato
di apprezzare “lo spirito dell’iniziativa: un dibattito aperto e costruttivo,
anche da punti di partenza diversi”.
Per l'arcivescovo di
Firenze, Giuseppe Betori, il “caso Galileo” è stato “Un doloroso malinteso che è
stato erroneamente interpretato come il riflesso di una opposizione costitutiva
fra scienza e fede”, ma “oggi vi sono tutte le premesse per un riesame sereno e
obbiettivo del caso”.
In questi
giorni, è stata anche presentata la nuova edizione di “I documenti vaticani del processo di
Galileo Galilei” (Città
del Vaticano, Archivio Segreto Vaticano) a cura di Sergio
Pagano, link SRM .