In vista della quarta “Giornata per la salvaguardia del creato”, il 1 settembre
2009, i vescovi italiani hanno pubblicato il proprio messaggio, che ci invita a
difendere e tutelare l'opera della Creazione, in particolare l'aria che
respiriamo.
“Il clima è un bene che va protetto” si legge nel testo, e
“l'impegno per la tutela della stabilità climatica è questione che coinvolge
l'intera famiglia umana in una responsabilità comune, che pone anche una grave
questione di giustizia: a sopportarne maggiormente le conseguenze sono spesso
le popolazioni a cui è meno imputabile il mutamento climatico”; una
responsabilità che deve spingerci a “un profondo rinnovamento del nostro modo di
vivere e dell'economia”.
Il documento della CEI invita anche a guardare la
Creazione "con quella purezza di cuore, invocata da Gesù nelle beatitudini, che
giunge a vedere i doni di Dio in ogni luogo, anche nei gigli del campo e negli
uccelli dell'aria”, e a considerare la natura “con il cuore colmo di lode a Dio”
e riscoprire in essa, “le sue stesse orme, secondo l'indicazione dell'episodio
biblico di Elia sull'Oreb: egli incontra Dio non nel vento impetuoso e
gagliardo, né nel terremoto né nel fuoco, ma nel vento leggero”.